L'accertamento incidentale e l'articolo 34


L'accertamento incidentale regolato dall'articolo 34 del codice di rito, è un argomento essenziale, in quanto ci fa luce sul fatto che i diritti sono spesso connessi tra di loro in maniera del tutto particolare, cioè attraverso un vincolo detto di pregiudizialità-dipendenza.

Questa situazione produce delle profonde conseguenze dal punto di vista processuale, perché se un giudice viene a conoscenza che altro giudice civile sta trattando una questione pregiudiziale rispetto a quella dedotta nel suo giudizio, deve sospendere il giudizio in corso, ed attendere l'esito della causa relativa alla questione pregiudiziale.



L'articolo 34 si riferisce all'ipotesi in cui la questione pregiudiziale si presenti davanti allo stesso giudice che sta trattando la questione dipendente, e quindi all'ipotesi in cui il convenuto, chiede che la questione sia risolta con efficacia di giudicato, oppure nel caso in cui la legge imponga al giudice di risolvere tale questione con efficacia di giudicato. In questi casi se si tratta di vera pregiudizialità, cioè la cosiddetta pregiudizialità tecnica, il giudice dovrà necessariamente sospendere la questione dipendente, e iniziare una nuova causa sulla questione pregiudiziale.

Viene da chiedersi, però, che differenza c'è tra una questione pregiudiziale che porta ad un accertamento incidentale, e una normale questione che, seppure pregiudiziale, non è un accertamento incidentale e quindi non conduce alla sospensione processo.  È bene quindi chiarire questo punto

Dobbiamo dire che non tutti i punti che il giudice deve superare per giungere alla decisione sono considerati alo stesso modo.
Nell’iter logico che il giudice deve seguire per giungere alla decisione si distinguono tre attività;

1) punti pregiudiziali: sono tutte le situazioni che il giudice deve fissare nella sentenza per giungere alla decisione finale (che sarà enunciata nel dispositivo) senza che il sia stata contestazione tra le parti
2) le questioni: sono quei punti che devono essere risolti dal giudice per giungere alla decisione finale ma che,a differenza del primo caso,sono stati oggetto di controversia tra le parti.
3) gli accertamenti incidentali: si hanno quando le parti non solo non sono d’accordo su una questione (e quindi su un punto controverso) ma chiedono che il giudice lo isoli dalle altre e chiedono che sia oggetto di una decisione automa anche se collegata, per il suo carattere pregiudiziale, alla controversia originaria. 
Attenzione però! La questione si  trasforma in accertamento incidentale solo le parti ( o la legge) chiedono che quel fatto venga deciso con efficacia di giudicato e non conservi efficacia interna ai processo.

 L'accertamento incidentale  dell'articolo 34 c.p.c una questione non solo teorica

 

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