Capacità di ricevere per testamento

Mentre l'incapacità di testare è legata allo stato psicofisico della persona, quella di ricevere scaturisce dallo stato giuridico del soggetto.

Si tratta, infatti, di una incapacità giuridica relativa che scaturisce da alcuni rapporti tra i soggetti interessati e il testatore.

Non possono, quindi, ricevere per testamento:
 

 notaio  e ogni altro pubblico ufficiale che abbia ricevuto il testamento pubblico ( art. 597 c.c.)

testimoni e interprete che abbiano partecipato alla redazione del testamento pubblico ( art. 597 c.c.)

 chi ha scritto il testamento segreto, salvo che vi sia stata approvazione di mano dello stesso testatore o nell’atto della consegna ( art. 598 c.c.)

il notaio a cui il testamento segreto è stato consegnato in plico non sigillato ( art. 598 c.c.)

tutore e protutore ( art. 596 c.c.)

La conseguenza dell'inosservanza del divieto sarà la nullità delle disposizioni testamentarie a favore delle persone indicate nella tabella.

Queste disposizioni sono nulle anche se fatte per interposta persona ( art. 599 c.c.).
Si presumono interposti (presunzione assoluta)  il padre, la madre, i discendenti il coniuge delle persone indicate in tabella, anche se chiamati congiuntamente con loro.

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