Lezioni Filmate di Diritto Penale


In questa pagina sono riportati i collegamenti a fondamentali argomenti di diritto penale.

Nonostante che la materia non abbia piena attinenza con il diritto privato (anche se vi sono numerosi punti di contatto tra le due materie, pensiamo alla responsabilità ex art. 2043 cc. che può sorgere in seguito a un reato o al concetto della colpa), sono stati inseriti tali filmati per venire incontro alle richieste di chi deve sostenere la prova scritta di esame di avvocato (che comprende un parere di diritto penale); tali filmati sono poi utilizzabili da chi deve preparare l'esame di diritto penale.

Il primo filmato analizza l'art 40 e 41 c.p. sul rapporto di causalità;

I successivi si occupano delle quattro fondamentali teorie sul nesso di casualità incominciando dalla teoria della equivalenza causale detta anche della conditio sine qua non;

Nel filmato che segue sono illustrate le teorie della causalità adeguata, della imputazione oggettiva e della causalità umana.

Il dolo

In questo filmato è illustrato il dolo ex art. 43 c.p.

Il dolo può essere di tre tipi diversi:

Il dolo diretto di primo grado si ha quando si realizza proprio l'evento cui mirava l'azione; non ha importanza se l'evento provocato fosse quello finale previsto dall'agente, o il mezzo per arrivare ad un diverso risultato; si ha dolo diretto di omicidio non solo quando si agisce allo scopo di uccidere qualcuno, ma anche quando l'uccisione di un uomo è il mezzo per giungere a un risultato diverso, per esempio uccidere una sentinella per entrare in una istallazione militare.

 Si ha dolo diretto di secondo grado, invece, quando la volontà dell'agente non era diretta a provocare gli eventi non voluti dalla norma penale, ma questi costituiscono effetti secondari della condotta dell'agente che però sono altamente probabili, siano essi o meno desiderati dall'autore; pensiamo al caso di chi, per intascare il premio dell'assicurazione, dia fuoco alla propria abitazione, accettando l'alto rischio che nell'incendio possano danneggiarsi altri appartamenti o morire altri condomini del palazzo dove è situato l'appartamento bruciato. Gli effetti secondari dell'azione che l'agente si rappresenta come conseguenza di essa, appartengono infatti alla sua volontà finalistica di azione, anche se per lui non rivestono alcun interesse.

Il dolo indiretto o eventuale si ha quando l'agente ha provocato eventi non probabili, ma solo possibili rispetto al suo obbiettivo principale; tuttavia di questi eventi egli ne ha consapevolmente "accettato il rischio" cioè ha agito a costo di determinarli anche se non erano l'obbiettivo della sua azione criminosa.

La colpa

Sempre nell'ambito dell'elemento psicologico del reato, si parla della colpa, con particolare riferimento alla colpa cosciente.

La struttura del reato.

Infine si indaga sulla struttura (dommatica) del reato, distinguendo tra teorie bipartite e tripartite

 

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