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Rappresentazione |
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nozione |
la rappresentazione è quell'istituto che fa subentrare i discendenti legittimi o naturali nel luogo e nel grado del loro ascendente, in tutti i casi in cui questi non può o non vuole accettare l'eredità o il legato |
Un esempio ci chiarirà le idee: Tizio è erede insieme alla madre del patrimonio del padre; accade, però, che non voglia accettare l'eredità o, addirittura, sia morto prima del padre. Se ha dei figli, questi subentrano nella sua posizione divenendo eredi come lo era il padre.
Abbiamo parlato nell'esempio di figli, ma l'articolo 468 del codice civile contempla una serie di soggetti che hanno diritto a subentrare in luogo di colui che non ha potuto succedere.
Vediamoli nella sottostante tabella.
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succedono per rappresentazione |
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Ricordiamo che dopo la sentenza di parziale incostituzionalità dell'articolo 565, potrebbe ritenersi ammessa anche la rappresentazione tra fratelli.
I discendenti possono succedere per rappresentazione anche quando hanno rinunciato alla eredità della persona cui subentrano (art. 468 comma 2); ciò fa intendere che i " rappresentanti " succedono jure proprio e non come eredi del " rappresentato ".
Secondo l'articolo 469 del codice civile " la rappresentazione ha luogo in infinito ". In altre parole i discendenti subentrano tutti quanti al posto del loro capostipite, indipendentemente dal loro numero anche quando uno stipite abbia prodotto più rami.
Se, ad esempio, due figli del de cuius abbiano rinunciato all'eredità ed uno di loro aveva tre figli mentre l'altro ne aveva uno solo, l'eredità del nonno non verrà divisa in quattro parti uguali, ma in due parti uguali di cui una metà sarà ulteriormente suddivisa per tre, mentre l'altra metà andrà tutta intera all'unico figlio.
Abbiamo visto che la rappresentazione opera in maniera automatica e ciò è tanto vero soprattutto della successione legittima.
Ma cosa accade nella successione testamentaria?
Secondo l'articolo 467 comma 2 la rappresentazione si applica negli stessi
modi della successione legittima anche nella successione testamentaria.
Il
testatore, tuttavia, può aver previsto il caso in cui l'istituito non voglia o
non possa accettare l'eredità o il legato designando la persona da sostituire.
Può accadere, ad esempio, che nel testamento il testatore
scriva: " istituisco mio erede Tizio, ma nel caso in cui rinunzi all'eredità,
istituisco mio erede Sempronio ". In queste ipotesi non si avrà rappresentazione
e i figli di Tizio non subentreranno nella posizione del loro genitore.
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