Scioglimento della comunione

la comunione si scioglie per

  • morte di uno dei coniugi
  • sentenza di divorzio
  • dichiarazione di assenza o di morte presunta di uno dei coniugi
  • annullamento del matrimonio
  • separazione personale legale
  • convenzione tra i coniugi nella quale si stabilisca di abbandonare il regime di comunione legale per sostituirlo con un altro consentito dalla legge
  • fallimento di uno dei coniugi

Verificatasi una causa di scioglimento della comunione, sarà necessario procedere alla divisione dei beni comuni da effettuarsi in parti uguali tra moglie e marito (art 194 c.c.) e ciò perché , come già si è visto, la comunione legale dei beni si svolge sempre " alla pari ". Non sono ammissibili accordi tra i coniugi che stabiliscano quote diverse.

Il procedimento da seguire sarà quello ordinario previsto per la divisione dei beni comuni.

Si presume che i beni mobili facciano parte della comunione, (art. 195 c.c.) ma i coniugi stessi ed i loro eredi hanno diritto a prelevare dalla comunione i beni mobili personali e quelli che vi sono entrati per successione o donazione purché riescano a fornire la prova circa la proprietà o provenienza di detti beni.

 
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