Giurisprudenza

Non c’è una giurisprudenza sul negozio giuridico ma tale concetto è ripetuto di continuo in numerosissime sentenze della corte di cassazione anche molto recenti; la conclusione che si può trarre da ciò è che il concetto di negozio giuridico è tutt’altro che superato, come molta dottrina “modernista” tende a fare a favore dell’unico concetto di contratto, e la sua conoscenza rimane essenziale per la comprensione del diritto privato; non conoscere le classificazioni del negozio giuridico significa non conoscere un aspetto essenziale del diritto privato. Si riporta questa sentenza a titolo di esempio per dimostrare come il concetto di negozio giuridico sia tutt’altro che sorpassato.

Cass. civ. Sez. lavoro, 16-03-2016, n. 5224

In tema di impresa familiare ex art. 230-bis cod. civ., la predeterminazione, ai sensi dell'art. 9 della legge n. 576 del 1975, e nella forma documentale prescritta, delle quote di partecipazione agli utili dell'impresa familiare, sia essa oggetto di una mera dichiarazione di verità o di un negozio giuridico può risultare idonea, in difetto di prova contraria da parte del familiare imprenditore, ad assolvere mediante presunzioni l'onere - a carico del partecipante che agisca per ottenere la propria quota di utili - della dimostrazione sia della fattispecie costitutiva dell'impresa stessa che dell'entità della propria quota di partecipazione - in proporzione alla quantità e qualità del lavoro prestato - agli utili d'impresa.

FONTI Quotidiano Giuridico, 2016.


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