Affitto dell’azienda o di sui rami

Un modo vantaggioso per recuperare denaro e non far cessare l’attività d’impresa, è quello di affittare l’azienda dal debitore.  L’art. 212 prevede questa eventualità. Per affittare l’azienda è necessario che il curatore sia autorizzato dal giudice delegato su parere favorevole del comitato dei creditori. Se autorizzato il curatore dovrà quindi far stimare l’azienda, e provvederà a approntare adeguate forme di pubblicità. Scelto l’affittuario sarà necessario stipulare il contratto di affitto, e si seguiranno le regole previste dall’art. 2556 c.c., la disciplina di  questo articolo, tuttavia, è integrata da quanto disposto dall’art. 212 comma 3.  All’affittuario potrebbe poi, previa   autorizzazione   del   giudice delegato e previo parere favorevole del comitato  dei  creditori essergli riconosciuta la prelazione sull’acquisto dell’azienda. Cessato il contratto di affitto, vi sarà la retrocessione dell’azienda alla liquidazione, ma la procedura non sarà responsabile per i debiti contratti dall’affittuario, e ciò in deroga a quanto previsto dagli articoli 2112 e 2560 c.c. Per i contratti prendenti si applicherà la disciplina prevista dagli articoli 172 e ss.

 


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