Il concordato nella liquidazione giudiziale delle società

Gli articoli 265, 266, e 267 si occupano delle regole nel caso in cui sia chiesto il concordato durante la liquidazione giudiziale.

Non si apre una disciplina particolare rispetto a quella già vista, ma si applicano solo delle regole derogatorie della disciplina prevista in caso di concordato chiesto durante la liquidazione di un imprenditore individuale. Vediamo queste regole.

Proposta di concordato: è sottoscritta da coloro che hanno la rappresentanza sociale;

Decisione sulla presentazione della proposta di concordato.

Se l'atto costitutivo o lo statuto non dispongono diversamente la decisione è presa:

a) nelle  società  di  persone,  dai  soci  che rappresentano la maggioranza assoluta del capitale;

b) nelle società per azioni,  in  accomandita  per  azioni  e  a responsabilità limitata, e nelle  società  cooperative,  vi sarà la delibera dagli amministratori.

In entrambi i casi  la decisione o la delibera deve risultare da verbale  redatto  da  notaio  ed  è

depositata  ed  iscritta  nel  registro   delle   imprese   a   norma dell'articolo 2436 del codice civile.

Se il concordato è omologato, e salvo patto contrario, ha effetto  anche con riguardo ai soci a responsabilità illimitata e fa  cessare la procedura di liquidazione giudiziale aperta nei loro confronti, ma contro il decreto di chiusura  della  liquidazione  giudiziale aperta  nei  confronti  del  socio  è  ammesso   reclamo   a   norma dell'articolo 124.

Nel caso in cui la liquidazione giudiziale riguardi soci illimitatamente responsabili, il socio  può proporre un concordato ai  creditori  sociali  e  particolari  concorrenti  nella procedura di liquidazione giudiziale aperta nei suoi confronti.

 

 

 


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