Gli altri eventi che possono riguardare le procedure di regolazione della crisi e dell’insolvenza

Ci sono altri eventi che possono riguardare le diverse procedure, vediamoli schematicamente.

1.) Sospensione delle procedure di liquidazione, del piano di concordato, degli accordi di ristrutturazione dei debiti (art. 52).

Sulla sospensione decide la corte d’appello con reclamo che non sospende le procedure.

a) liquidazione giudiziale: proposto il reclamo, la corte di appello, su richiesta di parte o del curatore, può, quando ricorrono gravi e fondati motivi, sospendere, in tutto o in parte o temporaneamente, la liquidazione dell'attivo, la formazione dello stato passivo e il compimento di altri atti di gestione.

b) concordato preventivo e accordi di ristrutturazione dei debiti: proposto il reclamo, la corte di appello, su richiesta di parte o del curatore, può, quando ricorrono gravi e fondati motivi, ordinando  l'inibitoria, in tutto o in parte o temporanea, dell'attuazione del piano o dei pagamenti.

2.) Revoca della liquidazione giudiziale (art. 53).

Può darsi che la corte d’appello in seguito all’impugnazione della sentenza che ha aperto la liquidazione giudiziale revochi la detta sentenza. In questo caso restano fatti salvi gli atti legalmente compiuti dagli organi della procedura che restano in carica fino a quando la sentenza di revoca passa in giudicato. Dalla pubblicazione della sentenza di revoca fino al suo passaggio in giudicato la gestione dell’impresa spetta al debitore sotto la vigilanza del curatore.

3.)Revoca dell’omologazione del concordato preventivo e degli accordi di ristrutturazione dei debiti.

In questo caso la corte d’appello provvede sulla richiesta di revoca, e la stessa corte, su istanza dei soggetti legittimati, può dichiarare aperta la liquidazione giudiziale e rimette gli atti al tribunale per i provvedimenti ex art. 49.


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