Iniziativa per accedere alle procedure di regolazione della crisi e dell’insolvenza

In generale, per tutte le procedure, il debitore può chiedere l’accesso alle procedure, ma per la liquidazione giudiziale (art. 38) possono prendere l’iniziativa:

1) Debitore;

2) Pubblico ministero;

3) Organi e autorità amministrative che hanno funzioni di controllo sulle società; 4) Uno o più creditori. La domanda si propone con ricorso.

Il debitore che chiede l’accesso a una delle procedure per la regolazione della crisi e dell’insolvenza deve depositare insieme al ricorso una serie di documenti, ex art. 39, tra cui ricordiamo le scritture contabili e fiscali obbligatori e le dichiarazioni dei redditi concernenti i tre esercizi o anni precedenti oppure l'intera esistenza dell'impresa o dell'attività economica o professionale, se questa ha avuto una minore durata, i bilanci relativi agli ultimi tre esercizi.

Come detto la domanda, ma non solo per il debitore, deve essere presentata con ricorso al tribunale competente, che opera in composizione collegiale.

Il ricorso deve indicare l'ufficio giudiziario, l'oggetto, le ragioni della domanda e le conclusioni ed è sottoscritto dal difensore munito di procura.

Dopo il deposito del ricorso, il codice prevede all’art. 40 adeguate forme di pubblicità, per il ricorso presentato dal debitore, ad es. il cancelliere provvede alla comunicazione al registro delle imprese, e al pubblico ministero.

Se invece sono gli altri soggetti che hanno depositato la domanda, questa deve essere, se possibile in via telematica via pec, notificata al debitore (art. comma 5).

Manuale della crisi d'impresa e dell'insolvenza, versione completa e di sintesi
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