Principi e definizioni generali.

Il decreto legislativo numero 14 del 12 gennaio 2019, in vigore dal 1° settembre 2021, ha rivoluzionato l'intera materia relativa alle procedure concorsuali, e ha introdotto il codice della crisi dell'impresa e dell'insolvenza. Questo codice si caratterizza per il fatto di cercare di risolvere qualsiasi crisi debitoria relativa a un qualsiasi tipo di debitore, sempreché la situazione del debitore sia grave, cioè che questo debitore si trovi in uno stato di crisi o di insolvenza.

Questa disciplina sostituisce e amplia in maniera considerevole la vecchia disciplina del fallimento, e tutto nasce dalla legge delega numero 155\2017 che ha delegato il Governo  ad emanare il codice della crisi dell'impresa e dell'insolvenza.

Questa legge delega è particolarmente importante, perché indica i principi fondamentali ai quali si è attenuto il Governo  per l'emanazione del decreto relativo che ha portato alla nascita del codice.

Vediamo ora sinteticamente alcuni di questi principi fondamentali contenuti nella legge di delegazione, e possiamo ricordare l'obbligo per il Governo  di sostituire il termine fallimento e tutti i suoi derivati con l'espressione "liquidazione giudiziale", adeguando quindi anche le disposizioni penali e sono contenute nella legge fallimentare alla nuova definizione. Come si vede si è voluto eliminare proprio il termine fallimento, perché ritenuto dispregiativo nei confronti del debitore che si trovava in quelle situazioni.

Altra novità contenuta nella legge di delegazione fa riferimento all'obbligo per il Governo  di introdurre una definizione dello stato di crisi, una definizione che prima non era considerata dalla legge, e lo stato di crisi, secondo la legge di delegazione, deve essere inteso come una probabilità di una futura insolvenza.

Il Governo  nel definire cosa sia uno stato di crisi deve anche tener conto delle elaborazioni della scienza aziendalistica.

Dove invece non si è intervenuti, e sulla definizione dello stato di insolvenza, che rimane comunque identico a quello previsto dall'articolo cinque della legge fallimentare.

Altra novità importantissima contenuta nella legge di delegazione, riguarda le procedure contenute del codice.

Il legislatore delegante, infatti, ha imposto al Governo  di adottare un unico modello processuale per l'accertamento dello stato di crisi o dell'insolvenza, e tale modello deve essere ispirato a caratteristiche di particolare celerità.

Ancora la legge delegazione prevede un altro importantissimo obbligo per il Governo , e che riguarda il cuore della questione.

Per capire che si tratta e come se si dovesse rispondere a questa domanda: "Chi è il debitore destinatario delle procedure previste dal codice?

Come detto in precedenza il codice si estende teoricamente a qualsiasi tipo di debitore, ed infatti la legge di delegazione dispone che il Governo , con il decreto legislativo che introduce il codice, deve assoggettare al procedimento di accertamento dello stato di crisi o dell'insolvenza ogni categoria di debitore, specificando poi che questo debitore può essere una persona fisica o giuridica, un ente collettivo o un consumatore, un professionista o un imprenditore esercente un'attività commerciale agricola o artigianale, esclusi però gli enti pubblici.

Ancora la legge delegazione dispone che il Governo  dovrà recepire il concetto di centro degli interessi principali. Questo centro degli interessi principali serve a individuare la competenza del tribunale che dovrà occuparsi delle procedure.

Il concetto di centro interessi principali è stato elaborato in sede di Unione Europea, e possiamo anticipare che questo corrisponde del luogo dove il soggetto svolga in maniera permanente o abituale i propri interessi. Il vantaggio di considerare il centro di interessi principali è quello di individuare un luogo dove soggetto effettivamente ha i suoi interessi principali, effettivamente e principalmente, contro le abituali residenza e domicilio che sono usate nel nostro ordinamento per individuare la competenza giurisdizionale.

Altra importante novità è l'obbligo che il legislatore delegante ha imposto al Governo , di inserire il nuovo codice della crisi dell'impresa e dell'insolvenza le procedure di allerta e di composizione assistita della crisi.

Si può anticipare le procedure di allerta servono, appunto, a individuare nella maniera più rapida possibile le situazioni di difficoltà in cui versa il debitore, e anche di avvertire gli organi preposti che dovranno occuparsi della gestione della crisi della sua risoluzione. Vedremo poi più dettagliatamente questo caso.

Manuale della crisi d'impresa e dell'insolvenza, versione completa e di sintesi.
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