Il giudizio sulle leggi in via incidentale e principale

I provvedimenti della Corte

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Il giudizio più comune di cui si occupa la Corte Costituzionale è quello in via incidentale, cioè quello che nasce da un diverso processo.

Vediamo nello schema che segue la relativa procedura regolata dall'art. 137 Cost. dalla legge costituzionale n 1 del 1948 e dalla legge n 87 del 1953, Cominciamo dalla prima fase.

Dopo questa prima fare, vediamo come si incardina il giudizio innanzi alla Corte.

Vi sarà poi l'udienza e l'istruzione della causa, e poi la decisione della Corte;

Il giudizio in via di azione (o principale) sulle leggi

Si possono avere due ipotesi:

1. Il Governo, quando ritenga che una legge regionale ecceda la competenza della Regione, può promuovere la questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Corte costituzionale entro sessanta giorni dalla sua pubblicazione. In tal caso è necessaria la deliberazione del Consiglio dei ministri , cui segue l'iniziativa del  Presidente del Consiglio. Il procedimento si instaura con ricorso.

2. La Regione, quando ritenga che una legge o un atto avente valore di legge dello Stato o di un'altra Regione leda la sua sfera di competenza, può promuovere la questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Corte costituzionale entro sessanta giorni dalla pubblicazione della legge o dell'atto avente valore di legge. In tal caso è necessaria une deliberazione della Giunta regionale, l'iniziativa spetta al Presidente della Giunta regionale. Il procedimento si instaura con ricorso.

I ricorsi devono contenere:

a) le disposizioni della legge o dell'atto avente forza di legge dello Stato o di una Regione, viziate da illegittimità costituzionale;

b) le disposizioni della Costituzione o delle leggi costituzionali, che si assumono violate.

Nel caso in cui sia lo Stato, tramite il Governo, ad agire, notiamo che lo stesso Governo può agire quando ritenga che la Regione, con una sua legge, abbia violato una qualsiasi disposizione costituzionale, mentre nel caso in cui sia la Regione ad agire ciò può fare solo quando lo Stato o altra Regione abbia invaso la sua competenza attribuitagli dalla Costituzione.

I Provvedimenti della Corte Costituzionale

 

I provvedimenti che la Corte può prendere sono, come per tutti i giudici, la sentenza, l'ordinanza e il decreto, quest'ultimo è preso dal presidente della Corte, mentre le ordinanze sono succintamente motivate.

Vediamo allora la Corte può decidere in merito alla questione di costituzionalità delle leggi e con quali provvedimenti.

  1. Ordinanza: la Corte ritiene inammissibile la questione, senza quindi entrare nel merito, per mancanza dei requisiti soggettivi per poter proporre la questione ( ad es. non è stata sollevata da un giudice) o oggettivi, oppure per mancanza dei requisiti soggettivi ( es. questione manifestamente infondata, irrilevante per il giudizio in corso), o in relazione a questioni procedurali, oppure, ancora, quando la questione aveva natura politica e quindi riservata al potere discrezionale del Parlamento, in questi casi la Corte non entra nel merito della questione.
  2. Sentenza: la Corte, superato il vaglio delle questioni procedurali soggettive e oggettive entra nel merito e decide il giudizio.

Analizziamo, ora, quali possono essere le sentenze della Corte Costituzionale.

  1. Accoglimento: la Corte dichiara l'illegittimità costituzionale della disposizione di legge impugnata; in tal caso la stessa Corte dichiara, nei limiti dell'impugnazione, quali sono le disposizioni legislative illegittime. Essa dichiara altresì, quali sono le altre disposizioni legislative, la cui illegittimità deriva come conseguenza dalla decisione adottata.
  2. Rigetto: la Corte dichiara non fondata la questione di incostituzionalità.

Oltre queste sentenze, la Corte ha, con il tempo, dato vita a nuovi tipi di sentenze, non espressamente previste dal legislatore, vediamole:

  1. Interpretative di rigetto: la Corte non accoglie l'istanza perché ritiene che l'interpretazione  della disposizione prospettata dal giudice a quo sia erronea in quanto quest'ultimo o non  l'ha interpretata correttamente, facendo quindi sorgere una regola normativa erronea, oppure non ha interpretato la disposizione in maniera conforme alla Costituzione, come avrebbe invece dovuto fare. La sentenza della Corte ha valore solo per le parti in giudizio, ma costituisce un importante riferimento interpretativo per tutti gli operatori del diritto.
  2. Interpretativa di accoglimento: la Corte in questo caso riconosce che il giudice a quo abbia correttamente interpretato al disposizione, e che questa disposizione, così interpretata, è incostituzionale, ma per salvare questa disposizione legislativa vieta che possa essere interpretata nel modo prospettato dal giudice a quo, mentre consente che possa essere mantenute le altre interpretazioni delle disposizione di legge impugnata.

Oltre le sentenze interpretative, la giurisprudenza della Corte ne ha prodotto altri e diversi tipi, e cioè le sentenze manipolative, quando, in pratica, la Corte interviene sul testo legislativo manipolandolo in modo da renderlo conforme alla Costituzione, in tal caso abbiamo le sentenze:

  1. Accoglimento parziale: La Corte dichiara illegittima  la disposizione , ma solo in certe parti della stessa, che vengono in pratica eliminate dal testo, lasciando in vita le altre parti.
  2. Additive: la Corte in pratica aggiunge frasi o parole ad una disposizione  di legge per renderla conforme alla Costituzione.
  3. Sostitutive: la Corte in pratica sostituisce frasi o parole della disposizione illegittima con altre frasi o parole in modo da rendere la disposizione conforme alla Costituzione.  

Abbiamo poi, ancora.

  1. Sentenze monito: la Corte rigetta la questione, ma invita il legislatore a rivedere la materia in maniera conforme alla Costituzione, in tal caso il monito può giungere fino alla decisine della Corte di ritenere solo legittima provvisoriamente la disposizione in modo da spingere il Parlamento a rivedere al più presto la materia ritenuta comunque incostituzionale.

  2. Sentenze di accoglimento additive di principio: la Corte accoglie la questione di costituzionalità, ma invita il legislatore ad adottare le disposizioni legislative necessarie per fare in modo che la sentenza possa pienamente operare.

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