Il voto e  sistemi elettorali

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Nel nostro sistema politico il voto ha fondamentale importanza;

In occasione dello studio del Parlamento si parlerà di elettorato attivo e passivo, ma è utile anticipare i concetti :

1. elettorato attivo: indica la capacità necessaria a  poter votare; è riconosciuta a tutti i cittadini italiani che abbiano raggiunto la maggiore età (art. 48 Cost.); per le elezioni comunali e quelle del Parlamento Europeo possono anche votare i cittadini dei paesi appartenenti alla Unione Europea che risiedono in Italia; la legge può stabilire in quali casi si perde l'elettorato attivo; l'insieme dei votanti è chiamato "Corpo Elettorale".

Gli elettori in Italia sono chiamati ad esprimere il loro voto per:

a. Elezione delle due Camere del Parlamento;
b. Elezione di Presidenti e Consigli regionali;
c. Elezione di Sindaci,  Consigli comunali e consiglieri circoscrizionali, lì dove previsti;
d. Elezione di Presidenti delle Provincie e dei Consigli provinciali;
e. Elezione dei parlamentari italiani del Parlamento europeo;
f. in caso di referendum;

2. elettorato passivo: indica al capacità a ricoprire cariche elettive; la legge e la Costituzione prevedono requisiti diversi per l'elettorato passivo, di regola chi può essere eletto deve avere la cittadinanza italiana.

Con la riforma dell'art. 48 della Costituzione si è reso possibile anche il voto degli italiani che risiedono all'estero; il terzo comma dell'art. 48 Cost. prevede infatti la istituzione di una Circoscrizione Estero, alla quale sono attribuiti 12 deputati e 6 senatori; il voto, in questi casi, si può svolgere anche per corrispondenza.

Per l'elettorato passivo sono anche previste cause di ineleggibilità e incompatibilità, di cui si parlerà in occasione dello studio del Parlamento, si è però affermata una terza figura: la non candidabilità; si tratta della perdita generale dell'elettorato passivo per alcuni soggetti che siano stati definitivamente condannati per gravi delitti, non colposi, con pena non inferiore a 2 anni, o sottoposti a misure di prevenzione per comportamenti di tipo mafioso; l'eventuale elezione è nulla.

Caratteristiche del voto

 

Secondo l'art. 48 della Costituzione il voto è:

  1. Personale;

  2. Eguale;

  3. Segreto;

  4. Libero;

  5. Dovere civico.

 I sistemi elettorali

 

Il sistema elettorale ci indica le procedure per trasformare i voti in seggi;

Quando si tratta di eleggere una sola persona titolare di organo, basterà verificare se i voti favorevoli sono espressi in misura maggiore rispetto agli altri canditati; in questo caso, però, distinguiamo i sistemi a:

1. turno unico: in questo caso è eletto chi prende più voti ( di regola accade per l'elezione dei Presidenti di Regione);
2. doppio turno: in questo caso è necessario raggiungere la maggioranza assoluta dei voti validi per essere eletti al primo turno; se non riesce ad essere eletti al primo turno, si passerà ad un altro voto dove parteciperanno solo i candidati che hanno raggiunto una certa percentuale di voti; nel sistema di elezione del Sindaco di comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti passano al secondo turno (detto anche ballottaggio), il primo e il secondo  candidato più votati; è eletto chi ottiene più voti del secondo senza che debba raggiungere una certa percentuale di voti.

Quando si tratta di eleggere organi collegiali ( ad es. il Parlamento), il sistema elettorale diviene più complesso, perché si tratta di trovare la formula aritmetica e politica che permette di concentrare i voti dei molti (gli elettori), sui pochi (gli eletti). Alla base c'è il concetto di collegio ( o circoscrizione elettorale) che è l'entità minima di territorio o di collettività che può eleggere uno o più candidati.

In proposito si distinguono due sistemi:

1. sistema maggioritario: ogni collegio può eleggere un solo candidato;  di regola in questi casi abbiamo un collegio uninominale, e in questo caso è eletto il candidato che prende più voti del secondo; anche qui ci può essere un'elezione a turno unico o a doppio turno.

2. sistema proporzionale: in questo caso i candidati sono eletti in proporzione dei voti ricevuti, e, di regola i collegi sono plurinominali, cioè in grado di esprimere più di un candidato;

Questi due sistemi possono anche intrecciarsi tra loro, ed possiamo avere una serie di sistemi misti; nell'esperienza italiana fino al 1993 vigeva un sistema misto dove il 75% dei voti era assegnato con il sistema maggioritario e il rimanente 25% con il proporzionale.

Come elementi di contorno dei sistemi elettorali possiamo ancora avere:

a. soglia di sbarramento: non partecipa alla distribuzione dei seggi chi non raggiunge una determinata percentuale di voti ( es. 4%), di regola si accompagna ai sistemi proporzionali:

b. premio di maggioranza: si attribuisce  una ulteriore percentuale di seggi al partito o alla coalizione che ha raggiunto la maggioranza relativa alle elezioni.

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