Legislazione antimonopolistica

 
 


Sino al 1990 in Italia non esisteva una normativa che controllasse quei comportamenti delle imprese volti a limitare la concorrenza. Tale lacuna Ŕ stata colmata dalla legge 10 ottobre 1990 n. 287 promulgata proprio allo scopo di opporsi agli accordi tra le imprese contrari alla concorrenza e lesivi del libero mercato.

Vediamo, quindi, i punti fondamentali della nostra legislazione antimonopolistica (o anti-trust):

costituzione di organismo amministrativo di controllo denominato  "AutoritÓ garante della concorrenza e del mercato" che vigila su determinati comportamenti delle imprese, ritenuti pericolosi per il mercato, consistenti in: 1.Intese; 2. Abuso di posizione dominante; 3.Concentrazioni d'imprese.
obblighi di comunicazione all'AutoritÓ da parte delle imprese quando s'intende porre in essere i suddetti comportamenti
possibilitÓ di vietare i comportamenti delle imprese ritenuti lesivi del mercato e della concorrenza da parte dell'AutoritÓ
previsione di rilevanti sanzioni a carico delle imprese che non rispettano le norme della legge anti-trust

Come si vede dalla tabella, non tutti gli accordi tra imprese sono oggetto di considerazione da parte dell'autoritÓ, ma solo alcuni considerati "pericolosi" per il mercato. Vediamoli nei successivi collegamenti.

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