Successione nei contratti

 
 

L'acquirente dell'azienda non si limita ad acquistare i beni materiali che la compongono, ma subentra nelle posizioni giuridiche che spettavano al precedente titolare; occupiamoci ora della successione nei contratti.

rapporti contrattuali in corso di esecuzione
art.2558 c.c.
salvo patto contrario si subentra in questi rapporti a meno che non abbiano carattere personale
il consenso del terzo contraente non è  necessario
il terzo contraente può solo recedere dal contratto entro tre mesi e solo per giusta causa, salvo la responsabilità dell'alienante

Come si vede la successione nei contratti in caso di trasferimento d'azienda è diversa da quella prevista in generale dall'art. 1406 c.c. poiché non è necessario il consenso del contraente ceduto.
L'esistenza di una giusta causa legittima il contraente ceduto a recedere dal contratto, ma l'alienante sarà responsabile nei suoi confronti per i danni subiti; ciò vuol dire che il terzo chiederà il recesso dal contratto e il conseguente risarcimento del danno all'alienante.

Rispondi a queste domande

1) Tizio è proprietario di una azienda e decide di venderla a Caio; fatto il contratto Caio subentra anche nei contratti in corso di esecuzione, ma rifiuta l'assistenza di una società di avvocati di cui si serviva Tizio; questa società, però, ritiene che Caio è subentrato nel contratto che aveva con Tizio; chi ha ragione?

2) Tizio si vuole disfare della sua azienda, perché non ce la fa più a gestirla essendo ormai anziano; non avendo eredi diretti decide di donare la sua azienda al nipote Sempronio, che però è noto come spendaccione e del tutto inadatto a sostenere una qualsiasi responsabilità. Nonostante ciò i due vanno dal notaio per stipulare la donazione. Sempronio però, dopo pochi giorni che gestisce l'impresa mostra tutti i suoi difetti, e comincia a non onorare una importante commessa che Tizio aveva con un altro imprenditore Mevio. Mevio allora recede dal contratto e cita in giudizio per danni sia Sempronio sia Tizio, ma Tizio si oppone sostenendo che l'unico responsabile è Sempronio e che lui ha smesso di fare l'imprenditore. Ha ragione Tizio?


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