Azioni a difesa della proprietà

 

 

Occupiamoci ora di un argomento particolarmente delicato, stabilire cosa può fare il proprietario contro chi turbi o contesti il suo diritto.

Il codice civile prevede diversi tipi di azione a seconda della turbativa subita dal proprietario, azioni  lunghe e complicate che, pur garantendo la definitività del provvedimento del giudice, proprio per la loro complessità non sono idonee a garantire rapidamente le ragioni del proprietario.

Il legislatore si è accorto del problema e ha previsto accanto alle azioni a difesa della proprietà, altre azioni che tutelano non tanto la proprietà, ma quella minore situazione chiamata possesso (art. 1140), che è una situazione di fatto che si manifesta in un'attività corrispondente all'esercizio della proprietà o di altro diritto reale.

Come è facile intuire, però, le azioni a difesa del possesso possono fornire solo una tutela temporanea, perché bisognerà pur sempre accertare se il possesso sia conforme alla situazione giuridica che presuppone.

Tenendo bene a mente quanto detto sopra, distinguiamo due tipi di azioni:

azioni possessorie

assicurano una tutela rapida al possessore ma provvisoria
perché si potrà poi accertare  se il possesso sia giustificato anche nella titolarità di un diritto reale 

azioni petitorie

sono le azioni a difesa della proprietà, lunghe e complesse, assicurano un accertamento definitivo della posizione del proprietario

Occupiamoci ora delle azioni petitorie previste dal codice agli articoli 948 e seguenti che sono:

  1. l'azione di rivendicazione
  2. l'azione negatoria
  3. l'azione di regolamento dei confini
  4. l'azione per apposizione dei termini

Approfondiamole cliccando sui collegamenti posti qui sopra.

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