Casi speciali di responsabilitÓ
 

L'art. 2043 prevede in generale la responsabilitÓ per atto illecito.

Questa previsione, per˛, non Ŕ stata ritenuta sufficiente dal legislatore per delle situazioni che per la loro particolaritÓ e frequenza necessitano di una specifica regolamentazione.

Pensiamo, ad esempio, al caso di danni provocati dalla circolazione di veicoli, ipotesi sin troppo frequente nella vita reale, cui Ŕ dedicato l'art. 2054 c.c.

Nel prevedere casi speciali di responsabilitÓ il legislatore si Ŕ spesso discostato dalla disciplina generale dell'art. 2043, prevedendo, ad esempio, casi di responsabilitÓ oggettiva dove si prescinde dalla indagine sulla colpevolezza, come nel caso dell'art. 2049 c.c. sulla responsabilitÓ dei padroni e dei committenti.

Dove non c'Ŕ responsabilitÓ oggettiva si assiste ad una inversione dell'onere della prova rispetto ai casi generali dell'art. 2043 c.c.
In altre parole sarÓ il danneggiante dover dimostrare di non avere colpa nella causazione del danno, e non il danneggiato; vedremo, per˛, che il danneggiante risulta comunque limitato nel fornire la prova liberatoria.

Vediamo, quindi, analiticamente e nella maniera pi¨ sintetica possibile questi casi speciali di responsabilitÓ.

  1. responsabilitÓ degli incapaci;
  2. responsabilitÓ dei genitori tutori e precettori;
  3. responsabilitÓ dei padroni e committenti;
  4. responsabilitÓ per l'esercizio delle attivitÓ pericolose;
  5. responsabilitÓ per danni cagionati da cose in custodia;
  6. responsabilitÓ per danno cagionato da animali;
  7. responsabilitÓ per danni cagionati da rovina di edificio;
  8. responsabilitÓ per danni cagionati da veicoli.
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